La famiglia di fronte alla malattia grave - Dott.ssa Maria Rita Milesi Psicologa Psicoterapeuta

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La famiglia di fronte alla malattia grave

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La malattia grave rappresenta una seria interruzione del normale equilibrio psicologico e sociale non solo dell’individuo malato, ma anche dell’intera famiglia.

Al pari della persona malata la famiglia viene investita massicciamente dalla malattia del proprio congiunto con ripercussioni notevoli sulle relazioni tra i suoi membri e in generale sull’equilibrio della struttura familiare. La famiglia infatti funziona in maniera unitaria in quanto non è semplicemente la somma degli individui che la compongono, ma un tutto dinamico in cui il comportamento di ciascuno dei membri è legato al comportamento di tutti gli altri e ne dipende.

La reazione emotiva della famiglia
Ad una prima fase di shock e di angoscia paralizzane caratterizzata dallo stupore incredulo dei familiari, fa seguito una fase di negazione-rifiuto di quanto sta accadendo e successivamente una di disperazione con sentimenti di ineluttabilità, separazione e perdita per il congiunto colpito da una grave malattia.
Si struttura poi una fase rielaborativa a cui può seguirei, una fase di accettazione nella quale le difficoltà possono essere affrontate e superate e le dinamiche intrafamiliari possono raggiungere un nuovo equilibrio.
In alcuni casi tuttavia la famiglia non riesce ad adattarsi alla situazione e a raggiungere quel grado di ristrutturazione necessario per superare gli eventi e va intorno alla disgregazione, cioè al manifestarsi di relazioni estremamente disturbate al suo interno ed all’insorgenza di disturbi psicologici in almeno uno dei suoi membri.

La malattia rompe l’equilibrio della famiglia
La malattia, in quanto evento nuovo e stressante, rappresenta innanzitutto la rottura di un equilibrio. Essa sconvolge la vita individuale e spezza i modelli di interazione usati dalla famiglia. Inoltre può implicare il capovolgimento dei ruoli e la modificazione delle regole dell'organizzazione familiare. Pensiamo alla malattia di una mamma, che si occupava dell’organizzazione della casa e dell’accudimento dei figli; oppure consideriamo la malattia di un padre, unica fonte di sostegno economico della famiglia; oppure ancora, immaginiamo la tragedia di un figlio gravemente malato.

Il ricovero ospedaliero
Nel caso dell'ospedalizzazione del congiunto, la famiglia è esposta, soprattutto nel caso di ricoveri lunghi, a serie difficoltà nel fare fronte alle quotidiane esigenze degli altri componenti. L'ospedalizzazione rischia così di diventare un elemento di disorganizzazione della famiglia, proprio nel momento in cui essa è già colpita dalla malattia.

Revisione dei ruoli interni alla famiglia
Ogni membro della famiglia sarà chiamato a modificare le proprie abitudini, le proprie responsabilità, in quanto occorrerà fornire assistenza al malato e fare a meno di lui per la gestione della vita familiare. La famiglia dunque sarà impegnata su più fronti, a mantenere il funzionamento precedente e a far fronte alle richieste attuali.
Saprà adattarsi meglio a tali cambiamenti il nucleo familiare più flessibile.

La malattia come minaccia alla stabilità emotiva della famiglia
La malattia pone in pericolo la stabilità relazionale ed emotiva della famiglia tanto quanto quella economica e sociale. La malattia costituisce perciò un elemento fortemente critico, che mette in discussione l'equilibrio raggiunto, e può far riemergere vecchi problemi relazionali irrisolti e sopiti. Così una moglie con notevoli problemi di aggressività repressa verso il marito, con il quale ha avuto per tutta la vita un rapporto difficile, può vivere con grandi sensi di colpa la malattia di quest'ultimo, quasi che la malattia rappresentasse la concretizzazione delle proprie fantasie aggressive.

Alcune modalità di reazione della famiglia
In linea generale si possono individuare alcune modalità principali di reazione.

Aggressività e rifiuto: la famiglia non riesce a sostenere il peso della malattia del congiunto, che vive come un pericolo per la sua integrità. Essa tende perciò a rifiutarlo e ad espellerlo. Molti ricoveri immotivati e molte ospedalizzazioni prolungate hanno alla loro base un rifiuto del malato da parte della famiglia (spesso nel caso di persone anziane).

Reazioni regressive di chiusura del nucleo familiare: la famiglia si isola dalla realtà e dal mondo circostante. Questa reazione, apparentemente positiva e che spesso si riscontra in famiglie molto unite, espone il nucleo familiare al rischio di non riuscire più, soprattutto dopo le fasi iniziali di malattia, ad affrontare le emozioni e le angosce dei componenti

Reazioni regressive che consistono nel porre il malato in una condizione di dipendenza: poiché la malattia, anche la più banale, comporta sempre una temporanea perdita di autonomia, può essere facile scivolare nell'accentuazione della dipendenza del malato, con un atteggiamento iperprotettivo. L'eccesso di protezione nasconde in realtà un atteggiamento profondo di rifiuto, negato e compensato attraverso l'iperprotezione. Poiché la dipendenza genera nel paziente aggressività, come normale reazione difensiva contro la perdita della propria autonomia, l'assunzione di un atteggiamento iperprotettivo provoca situazioni di forte tensione e conflittualità. Quest'aggressività è normalmente repressa, ma può esplodere a tratti in modo apparentemente inspiegabile.
Particolarmente difficile a questo riguardo è il rapporto che si stabilisce tra il genitore anziano malato e i figli. Si ha infatti in questo caso un rovesciamento dei ruoli, ed il genitore in genere accetta con grande difficoltà di dipendere dal figlio

Reazioni costruttive, volte a facilitare nel malato la riconquista dell'autonomia e dell'indipendenza: in questi casi la famiglia è capace di dosare il proprio intervento e il proprio aiuto, senza costringere il malato nella dipendenza e senza richiedergli prestazioni al di là delle sue possibilità


Fonti
Benvenuti P. (2000) Psicologia e medicina. Carocci Editore

Bonino S.  (1988). Psicologia per la salute. Casa editrice Ambrosiana, Milano

                                   
             
 
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