Parliamo di vaginismo - Dott.ssa Maria Rita Milesi Psicologa Psicoterapeuta

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Parliamo di vaginismo

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Il vaginismo è una disfunzione sessuale femminile che rende difficile o addirittura impossibile il rapporto sessuale, con notevoli ripercussioni sulla qualità della vita intima della donna e della coppia

Un pensiero molto comune è che la sessualità sia un aspetto della vita di ciascuna persona che si realizza in modo spontaneo e naturale. Purtroppo non è sempre così. Molti uomini e molte donne presentano delle disfunzioni nella sfera sessuale, che spesso non vengono riferite alle figure sanitarie per vergogna, pudore, timore di essere delle “mosche bianche”, unici portatori (come singoli o come coppia) di quella particolare difficoltà.
In questo articolo vorrei parlare del vaginismo, una disfunzione sessuale che colpisce circa l’1-2% delle donne.

Il vaginismo: che cos’è

Il vaginismo comporta per la donna che ne soffre la difficoltà o l’impossibilità ad avere rapporti sessuali. Questo disturbo si caratterizza per uno spasmo (vale a dire una contrazione muscolare) dei muscoli che circondano l’entrata della vagina, durante il tentativo di penetrazione. Questa contrazione muscolare è involontaria, infatti la donna desidererebbe avere un rapporto sessuale con il proprio partner.
In alcuni casi, quando l’intensità della contrazione muscolare non è troppo intensa, la penetrazione è possibile, ma accompagnata da dolore (in termini tecnici si parla di “dispareunia”).
La donna che ha questo disturbo prova una marcata paura o ansia per il dolore, prima del rapporto, durante il rapporto o come risultato della penetrazione vaginale.
La frustrazione ripetuta dovuta all’impossibilità di vivere la sessualità in modo soddisfacente può causare nella donna una progressiva perdita del desiderio sessuale e della capacità di eccitazione, fino al totale evitamento di ogni forma di intimità.


Le ricadute sulla coppia
Possiamo immaginare la delusione e l’insoddisfazione che il vaginismo causa alla coppia alle prese con questo problema. Quando la penetrazione è impossibile, la sensazione per i due partner è quella di trovarsi di fronte ad un muro invalicabile. I ripetuti tentativi di trovare un varco finiscono per provocare una frustrazione tale da indurre un deficit dell’erezione nell’uomo.
Ciascuno dei due partner, dunque, vive notevoli difficoltà nell’ideale di sé, percependosi come un “maschio” o una “femmina” diverso/a dagli altri, incapace di vivere una sessualità piena e soddisfacente.
Il partner può sentirsi rifiutato e quindi vivere un profondo risentimento ed emozioni di rabbia verso la propria partner.
Quando la penetrazione è possibile ma provoca dolore, la donna perde ogni desiderio e interesse per la sessualità, arrivando ad evitare i rapporti e persino le visite ginecologiche.
Il vaginismo comporta anche l’impossibilità di avere figli, con profonde conseguenze psicologiche per le coppie che intendono diventare genitori.

Le cause del vaginismo
Alla base di questa disfunzione possono esservi diverse cause, come per esempio tabù ed inibizioni educative, un cattivo rapporto con il proprio corpo e con la propria femminilità, sensi di colpa legati al piacere fisico, scarsa autostima, pregresse violenze, abusi o molestie sessuali.
Il vaginismo può essere causato anche da fattori biologici, per esempio può comparire dopo infezioni vaginali ripetute (specie se causate da funghi).

Trattamento

Nonostante il vaginismo sia un problema ben curabile, ancor oggi troppo spesso non viene diagnosticato o non viene diagnosticato correttamente.
In alcuni casi la donna (o la coppia) non riferisce ai sanitari il problema, poiché parlare di sessualità può essere fonte di vergogna e imbarazzo. Il vaginismo è un problema tutt’altro che raro, contrariamente a quanto pensano le donne (e le coppie) che ne sono colpite.
L’interlocutore migliore per la prima valutazione della donna che soffre di vaginismo è un ginecologo con formazione sessuologica oppure uno psico-sessuologo.
Il trattamento sessuologico del vaginismo può prevedere la collaborazione tra diverse figure professionali (ginecologo, psico-sessuologo, psicoterapeuta) a seconda delle caratteristiche specifiche del disturbo.
La terapia sessuologia si incentra su un lavoro congiunto con i due membri della coppia. Oltre ad un lavoro sulla componente psicologica, l’intervento prevede il suggerimento alla donna e alla coppia di specifici esercizi pratici, da vivere nel privato, al di fuori delle sedute, utili ad una rielaborazione dei modelli emotivi e comportamentali disfunzionali alla base del problema sessuale. Tali esercizi sono strutturati ad hoc, sulla base delle specifiche caratteristiche della donna e della coppia in trattamento.

Fonti
Sessuologia Medica. Trattato di psicosessuologia e medicina della sessualità. Jannini EA, Lenzi A, Maggi MA. Masson, 2007, Prima edizione.
American Psychiatric Association (2013), Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, DSM-5.

                                   
             
 
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